La stella della fantasia: recensioni

Così scrive Rosanna de La stella della fantasia

Parlare di questo libro non è facile. Dieci favole psicologiche, dieci favole per bambini che allo stesso tempo sono anche dieci insegnamenti per i grandi. Con la mente sono tornata a quando ero piccola, quando appena arrivata alla fine di una favola tornavo all’inizio e ricominciavo a leggerla. Sono scritte in un modo originale, un modo che aiuta davvero il lettore ad oltrepassare quella barriera che spesso mettiamo tra fantasia e realtà. Adesso comincio a rileggerle …

Così scrive Vivy de La stella della fantasia

Esposizione facile e semplice da entusiasmare i bambini. Messaggio di riflessione per i “grandi” che di solito non hanno tempo di soffermarsi sull’importanza delle emozioni che le piccole cose possono far emergere dal nostro animo. Da leggere tutto di un fiato, senza fatica, perché non devi rincorrere chissà cosa e grandi concetti; devi solo “rallentare” immergerti in questo “magico mondo delle fantasia” e riuscire a far emergere la consapevolezza che dentro di ognuno di noi esistono ancora cose semplici, normali, che possono farti sognare e dopo, anche farti riflettere. Pensare, valutare, riflettere che anche le cose più semplici possono avere un ruolo benefico e fondamentale nel percorso della nostra vita. Pensare all’importanza del candore e la sincerità dell’animo dei bambini e l’inutilità di rincorrere ogni giorno obiettivi spesso aridi di valori e di sentimento.

Così scrive Rossana Castelluccio de La stella della fantasia

Bellissimo libro di favole per bambini e per adulti con fantasia, capaci di stupirsi come bambini. L’autore riesce a trasportarti in un viaggio denso di personaggi fantasiosi che si muovono in una girandola di colori e dai quali non riesci a staccarti se non alla fine del libro. Messaggi belli e profondi anche per i grandi. Che bel tuffo in un mare di gioia e di sensazioni lontane!

Così scrive Sandro de La stella della fantasia

Sono uno psicologo e devo ammettere che questo libro nella sua semplicità racchiude un universo di segreti non facili da capire alla prima lettura. A prima vista sembra un libro per bambini poi leggendolo con attenzione ci rendiamo conto che può benissimo considerarsi un libro per ragazzi e adulti. Mi ha ricordato tutta la teoria della psicologia transpersonale di Carl Gustav Jung… La prefazione, davvero bella, rispecchia al 100% quello che poi troviamo nel libro. Alcuni dei disegni nella loro semplicità sono splendidi e capaci di rappresentare al meglio le favole. I più belli secondo me sono il disegno in copertina, quello de “il flauto celeste” e il disegno con i palloncini dell’ultima favola. Ho trovato delle lievi ripetizioni di contenuto tra alcune favole ma che non compromettono assolutamente la bellezza del testo specie se letto da bambini e ragazzi. Avrei voluto che il libro fosse stato più lungo, forse perchè con qualche favola in più sarebbe stato migliore o forse perché mi è piaciuto e l’ho letto in poco tempo.

Così scrive Fabiana de La stella della fantasia

Ho letto questo libro con mio figlio di 8 anni dopo essere stata consigliata da un’amica. Le fiabe sono semplici e brevi, tuttavia la loro profondità è davvero originale. Leggendolo ho trovato molti insegnamenti simpatici, sia per i bambini che per i grandi. In alcuni momenti i miei occhi si sono fatti lucidi, poi arrivata all’ultima pagina ho pure pianto! Così subito dopo ho deciso di lasciare una recensione. Un libro da apprezzare e da leggere piano piano.

Così scrive Raffaella Galluzzi de La stella della fantasia

Le dieci fiabe raccontate da Luca Doveri e originalmente illustrate da Anna Lisa Gneri, introducono il lettore in un mondo fantastico, in cui gli animali e i pupazzi parlano, i folletti abitano i boschi e musica e sogni hanno ancora la capacità di guarire. Racconti brevi ma intensi, i cui protagonisti sono sempre i bambini, con la loro ingenuità ma anche con la loro purezza e con la capacità, ancora intatta, di stupirsi di fronte alle meraviglie della natura e di credere nella fantasia e nella magia del mondo che ci circonda. Leggendole ritornano alla mente, nella struttura e in parte nei contenuti, i 101 racconti zen. Così come in quelle, anche le storie di Doveri invitano il giovane lettore – ma soprattutto quello adulto – a fermarsi, fosse anche solo il tempo della breve lettura, ed a riflettere su temi molto spesso dimenticati dalla nostra società moderna e occidentale. Storie che vogliono ricordarci che quello che vediamo tutti i giorni è solo una piccola parte della magica natura che spesso si manifesta ai nostri occhi fra il visibile e l’invisibile e che non dobbiamo mai smettere di ascoltare il nostro cuore e ciò che in esso è racchiuso. Come scritto nel racconto zen “La stanza del tesoro”, non dobbiamo andare a cercare in giro chissà quale illuminazione o verità: la nostra stanza del tesoro è già in noi, dobbiamo solo aprirla e usare bene i tesori che vi troviamo dentro. Dobbiamo imparare ad ascoltare la voce della fantasia, ormai imprigionata nel mondo dei libri, e risvegliare il fanciullino che è in noi, quella voce nascosta nel profondo di ognuno di noi che ci permette di scoprire e di entrare in contatto con aspetti nuovi e misteriosi che altrimenti sfuggono ai nostri sensi e alla ragione; dobbiamo cercare la stella delle nostre fantasie, dove rifugiamo il nostro io ogni attimo in cui creiamo qualcosa di magico; quella stella dove ognuno di noi vola ogni volta che comincia a pensare con la fantasia, a sognare, a vivere qualcosa che la nostra mente non ha ancora accettato come reale, ma che comunque, dentro di noi, sappiamo che vale la pena vivere.

Così scrive Miriam (IBS) de La stella della fantasia

Un viaggio bellissimo e travagliato, il viaggio di tutti… anche se attraverso percorsi per tutti diversi, raccontato con parole e colori semplici e forti, che navigano diritti ma morbidi proprio lì… al centro del mondo di grandi e piccini. L’ho letto con gusto, piano ma intensamente… con il tempo giusto di chi non vuole arrivare proprio alla fine del libro ma alla fine di ciascuna fiaba, con curiosità e cercando fiducia.

Lo scrittore emergente Luca Doveri nel suo libro di favole “La stella della fantasia” incanta i piccoli lettori e fa perdere i grandi nella lettura di storie che riconducono indietro nel tempo.

Così scrive www.recensionelibro.it de La stella della fantasia

“La storia di quando sono stata sul pianeta da Mamavas la racconto solo ai bambini, i grandi spesso sono troppo grandi per capire certe verità.” Citazione.

Lo scrittore emergente Luca Doveri nel suo libro di favole “La stella della fantasia” incanta i piccoli lettori e fa perdere i grandi nella lettura di storie che riconducono indietro nel tempo.
Grazie ai disegni di Anna Lisa Gneri la raccolta di favole, ben dieci, è ancora più bella da sfogliare.
Leggendo “La stella della fantasia” si ha la sensazione di trovarsi in una realtà fantastica, in cui è affascinante perdersi.

I personaggi più stravaganti e le immagini più splendenti si alternano in queste favole. C’è la storia del pupazzo parlante, della bambina che non credeva al pianeta fantastico, del bambino che incontra una farfalla magica.
“La stella della fantasia” è un libro adatto ai bambini che sono incuriositi dalle favole e amano i colori. La raccolta mostra la bellezza della vita quando si accosta alla magia della natura e alla fantasia. Luca Doveri con brevi favole riesce a tenere viva l’attenzione dei bambini che s’innamoreranno dei vari personaggi del libro “La stella della fantasia”.

Così scrive Marianna (IBS) de La stella della fantasia

Un libro che certamente affascina i bambini e aiuta i piu’ grandi a riscoprire quel senso di incredulita’ di fronte ad ogni cosa nuova. Nelle favole i protagonisti sono stupiti di fronte alla realta’ di mondi che pensavano solo fantastici; immagino che lo stesso stupore provino i bambini che leggono le loro avventure. Da adulta, leggendo il libro, ho riscoperto il piacere di credere che qualcosa di fantastico esista davvero; il fatto che esista solo nella nostra mente non rende la fantasia meno reale, anzi. Ben scritto, godibile, semplice ma profondo.

Così scrive Giulia de La stella della fantasia

 Queste favole sono piaciute molto a mia figlia. Sono brevi e semplici, tuttavia in alcuni passaggi sono anche molto profonde. La particolarità sta nel testo e nel suo modo di nascondere dei piccoli insegnamenti sia a grandi che a piccini. Lo consiglio a chi ama le favole.

Così scrive Marta de La stella della fantasia

Questo libro riesce a mantenere viva l’immagine della fantasia non solo nei bambini ma anche negli adulti che molto spesso cessa di esistere. I bambini apprezzeranno sicuramente queste fiabe, capendo il legame che ci può essere tra realtà e fantasia. Una lettura per grandi e piccini.

Così scrive Fabio de La stella della fantasia

 Le favole sono ben scritte e affascinano il lettore. Mi sono piaciuti molto alcuni passaggi profondi in grado di poter fermare l’attenzione anche di persone adulte. Alcune illustrazioni sono veramente belle “disegnando” la fiaba in tutti i suoi particolari. Lo consiglio dopo i 6 anni.

Così scrive Antonella dal sito Libri per bambini e ragazzi de La stella della fantasia

“Lastella della fantasia”… quella che ognuno di noi, grande o piccino che sia, dovrebbe sempre ascoltare e, soprattutto, coltivare nel tempo perché quella luce meravigliosa non si spenga mai.
9 storie, 9 personaggi, 9 avventure con i bambini e la loro fantasia come protagonisti… a volte circondati da un po’ di scetticismo da parte degli adulti, troppe volte chiusi in una razionalità dettata dal ruolo che occupano.
9 favole che si incontrano alla fine nel decimo racconto, fondendosi insieme in un misto di colori, emozioni e personaggi magici perfettamente amalgamati.
Tutto questo accompagnato da splendide illustrazioni dalle mille sfumature e tinte.

Buona lettura e… buoni sogni!

Intervista di RecensioneLibro.it allo scrittore Luca Doveri autore del libro La Stella Della Fantasia

1. Per iniziare… raccontaci qualcosa di te, qualcosa che vorresti che i nostri lettori sapessero prima di leggere La Stella della Fantasia.

Sono di Castel del Bosco, un piccolo borgo vicino Pisa. Sin da giovanissimo sono stato attratto dall’oriente, all’età di sedici anni ho iniziato un percorso sul benessere psicofisico che mi ha portato nel corso degli anni ad avvicinarmi alle filosofie orientali. Nel 2006 poi mi sono anche avvicinato alla letteratura per bambini.

Nel mio libro “La Stella della Fantasia” ho cercato di unire questi due mondi: ogni favola è legata con una morale strettamente legata agli insegnamenti filosofici orientali.

2. Dovendo riassumere in poche righe il tuo libro, cosa diresti?

Direi prima di tutto che è un libro fantasioso e psicologico, un libro che si articola in dieci favole per bambini e dieci pensieri per grandi. Poi direi che è un libro che cerca di mantenere vive quelle fantasie che abbiamo dentro di noi ma che con il corso degli anni si sono lasciate “impolverare” dalla quotidianeità. Ma la polvere non può restare per sempre così, con un po’ di fantasia, possiamo farla volare via tornando ad essere felici e gioiosi come quando eravamo bambini.

3. Il tuo libro è una raccolta di favole per bambini accompagnate da delle belle immagini realizzate da Anna Lisa Gneri. Come mai hai deciso di scrivere queste storie per i più piccoli?

Il motivo per cui ho scritto queste favole l’ho capito dopo: a volte nella vita capiamo il motivo di certi avvenimenti dopo che sono successi e questo per me è uno di questi casi. Ho sempre pensato che la mente sia il più potente strumento in nostro possesso, in grado di poter farci fare quello che vogliamo. Partendo da questa idea ho scritto dieci favole collegate a dieci pensieri che possano riuscire a produrre dei cambiamenti nella mente del lettore.
Cambiamenti che se vengano ricordati anche dai più piccoli, in un modo o nell’altro saranno un aiuto positivo durante il corso della loro vita. Anna Lisa Gneri mi è stata di grande aiuto in tutto questo riuscendo a interpretare questi dieci favole con dei magici disegni.

4. Cosa ti piacerebbe che grandi e piccini cogliessero leggendo queste favole?

Vorrei che i grandi cogliessero il vero senso psicologico dei dieci incipit e mi piacerebbe che i bambini capissero i dieci insegnamenti che sono celati all’interno di ogni favola. Sarebbe anche molto bello se cogliessero il vero senso del libro e del titolo… ma questo non posso dirvelo altrimenti vi svelerei il finale…

5. Quanto credi siano importanti le fiabe per sviluppare nei bambini la percezione della bellezza e della meraviglia?

Penso che le fiabe siano molto importanti in questo: spesso pensiamo che i bambini abbiano bisogno di coltivare bellezza e meraviglia quando invece siamo noi adulti ad essercene dimenticati e, di conseguenza, pensiamo che sia qualcosa da coltivare e sviluppare solo nei bambini. I bambini sono pura gioia, e se decidiamo di ricordarcelo e di ritornare a quello stato interiore forse saremo più in grado di far conservare quello stesso stato anche ai bambini.

6. Qual è il romanzo che ha “rivoluzionato” la tua vita conducendoti alla scrittura?

In realtà non c’è un romanzo che ha rivoluzionato la mia vita, perché sinceramente non amo quel genere di lettura. In più, da bambino i libri non sono mai stati la mia simpatia e quando capivo dalle dimensioni che ne avevo ricevuto uno in regalo non aprivo neanche il pacco. Evidentemente sapevo che non era ancora il momento di avere a che fare con quel genere di cose! A parte questo ci sono dei testi che ho apprezzato più di altri come “Il Piccolo Principe”, “Peter Pan” e “Il Gabbiano Jonathan Livingston”, tutti libri che oltre a raccontare delle storie possono comunque insegnarci qualcosa.

7. Quale libro non consiglieresti mai a nessuno?

Credo che non esista un libro che non consiglierei mai a nessuno! Penso che dietro ogni scritto siano nascosti dei piccoli insegnamenti, a volte più apprezzati altre volte meno, ma pur sempre frutto di emozioni che, in un modo o nell’altro, lo scrittore ha fatto passare dalla mente al foglio.

8. Adesso è arrivato il momento di porti da solo una domanda che nessuno ti ha mai fatto, ma a cui avresti sempre voluto rispondere…

Nessuno mi ha mai chiesto “Chi è realmente il personaggio chiamato Mamavàs?” oppure “Perchè Mamavàs è l’unico personaggio del libro ad avere ogni lettera del nome di un colore diverso?”

Mamavàs, che troviamo nella seconda e nell’ultima favola, è forse il personaggio più importante: è una sorta di guida spirituale. Nella seconda favola lo è per Giulia, la bambina protagonista, e nell’ultima aiuta tutti i bambini, protagonisti delle nove fiabe precedenti, nel percorso che li porterà a vivere sulla Stella della Fantasia. Mamavàs rappresenta il nostro vero essere, la stella delle nostre fantasie, il custode di tutti i nostri pensieri.
In ogni storia del mio libro il protagonista ha il nome scritto non in nero, come di consueto, ma in un colore brillante: verde, celeste, rosso e così vai. Per Mamavàs, invece ho scelto di usare un colore per ogni lettera che compone il nome usando i sette colori dei Chakra e dell’arcobaleno.
Il nome stesso, inoltre nasce proprio dai nomi dei Chakra, i sette punti energetici più importanti del corpo umano. L’accento è sulla penultima lettera poiché la sesta lettera rappresenta il sesto Chakra ovvero il terzo occhio che per noi esseri umani ha un’importanza particolare.

Il nome “Mamavàs” deriva da un intreccio fra le lettere iniziali e finali dei sette nomi partendo dalla prima lettera del primo:

 M u l a d h a r a (chakra 1 situato alla base della spina dorsale)

V a d h i s t h a n A (chakra 2 situato sotto l’ombelico)

M a n i p u r a (chakra 3 situato allo stomaco)

A n a h a t A (chakra 4 situato all’altezza del cuore)

V i s u d d h a (chakra 5 situato alla gola)

A j n A (chakra 6 situato fra le sopracciglia)

S a h a s r a r a (chakra 7 situato sopra la testa)

Mamavàs in sostanza rappresenta la nostra vera energia, il “sé”, quell’energia che ci attraversa ogni istante aiutandoci nel nostro percorso su questo pianeta sia quando siamo di fronte a cose materiali e reali sia quando siamo di fronte a fantasie o sogni che non abbiamo ancora accettato di definire come reali ma che comunque, dentro di noi, sappiamo che vale la pena vivere!

Così scrive Sefora de La stella della fantasia

Secondo me… L’immaginazione è un dono che purtroppo arrivati a una certa età lo si perde, poi arrivano autori come te, che dal nulla la tirano fuori… e a noi “grandi” ci fate sognare o per meglio dire immaginare di nuovo…

Così scrive www.librofilia.it de La stella della fantasia

Dieci racconti, dieci storie diverse che si aprono come un magico scrigno e che fanno precipitare il lettore in un vortice variopinto, onirico e senza tempo.

Dieci bambini diversi fra loro, ognuno protagonista di una favola, accompagnati dai loro bizzarri amici come pupazzi parlanti, farfalle magiche, case incantate, stravaganti folletti, lucciole fantasiose e flauti magici, tutti però accomunati da una viva immaginazione e da una fiducia semplice e genuina verso ciò che li circonda e verso quello che la fantasia offre loro.

Sono questi gli ingredienti principali del libro di Luca Doveri, intitolato La Stella della Fantasia e pubblicato nel 2012 da ArtEventBook Edizioni e arricchito dai meravigliosi disegni di Anna Lisa Gneri, che catapultano anche il lettore più adulto in quella dimensione remota e forse ormai da tempo sopita, fatta solo dal potere della propria fantasia e della bellezza dei propri sogni che vanno a creare quella “realtà parallela” che da piccoli aiuta ad esorcizzare le proprie paure e a donare infinito amore a tutto ciò che è loro attiguo.

Luca Doveri si approccia in modo intelligente e delicato al mondo dei bambini e più in generale della fantasia, utilizzando tatto ed eleganza e regalando al lettore alcune perle di saggezza molto profonde che forse per i bambini potranno risultare ancora acerbe ma che per gli adulti risuonano come un monito per vivere meglio e per assaporare più adeguatamente i giorni.

La Stella della Fantasia seppur espressamente dedicato ai piccoli, è in realtà un libro adatto anche ad un pubblico meno giovane, poiché insegna ad amare la natura, a rispettare ed ascoltare il mondo interiore dei bambini e dare importanza ai sogni, utili a guarire la nostra anima e capaci di regalare un po’ di sana speranza e fantasia ai nostri giorni.

Secondo me bisognerebbe imparare a vivere proprio dai bambini poiché solo essi sono capaci in modo naturale di affrontare le paure e le difficoltà attraverso la fantasia, sanno rispettare ed amare la natura, gli animali e le diversità senza ricorrere alla malvagità e affrontano la vita proprio come un gioco, forse solo cosi si potrebbe vivere decisamente meglio.

Così scrive Chiara Gasperini de La stella della fantasia

Questo picturebook firmato dal giovane autore Luca Doveri e dall’illustratrice Anna Lisa Gneri alla sua prima esperienza grafica nel settore della narrativa per ragazzi, è un’opera originale nei contenuti e nello stile, da sfogliare con attenzione e cura per gli adulti, un’opera educativa e stimolante, che si presta a vari livelli di comprensione per i bambini. Leggere un libro è un’esperienza liberatoria capace di formare i nostri sensi, affinarli, renderli più ricettivi ma anche condurci alla ricerca di sensi nuovi con i quali plasmare la nostra vita e interpretare il mondo. La narrazione, come scrive il pedagogista Franco Cambi, contiene paradigmi di vita e universi virtuali (ma realissimi), che il piccolo (o grande) lettore fa suoi, acquisendoli nella propria interiorità. Il soggetto esce così dal suo io ben definito e assimila nel suo “orizzonte interiore” altri destini, e questo ne determina la crescita personale. I destini dei bambini protagonisti del libro di Luca Doveri si aprono tutti sul terreno del “make believe”, quello dell’immaginazione, del sogno, nel regno dei mondi possibili, arricchendo la nostra capacità trasformativa. Luca Doveri è il capo dello stormo, noi uccelli migratori possiamo seguirlo in cielo, se vogliamo, ha tracciato una scia che ci invita a scoprire nuovi cieli e da lì a guardare se sotto c’è qualcosa che vale la pena osservare più da vicino. La “pedagogia dell’immaginazione”, come la chiamava Calvino, può essere interpretata anche come impegno esistenziale, un’attitudine all’invenzione quando conduce verso l’utopia trasformativa che da la forza di pensare l’impensato per riuscire a trovarlo. Il sogno, la fantasia, l’immaginazione, se sono forti e ardite, sono come frecce che ci indicano cosa cambiare e come affinché la nostra esistenza concreta sia più vera, cioè più simile a come noi la vorremmo e a come pensiamo sia più sensata. La trasformazione è frutto anche dell’immaginazione. L’uomo, scriveva Giovanni Pico della Mirandola nel 1400, nella sua opera Oratio de hominis dignitate, non ha in sé un senso predeterminato, l’uomo è stato creato libero di scegliere, con responsabilità, quale senso dare alla propria esistenza, libero di essere ciò che si fa, di autodeterminarsi. In questo risiede la sua dignità, nel suo libero arbitrio. Il libro di Luca Doveri affina i nostri sensi, ci rende attenti, con un linguaggio semplice ed immediato, alle diverse forme di vita che ci circondano, animali e vegetali, schiude una percezione nuova sull’esistenza, dove l’uomo è una parte della creazione che ha bisogno di restare in armonia con ciò che lo circonda e di sentirsi parte di un piano superiore che lo contempla amorevolmente nel suo insieme. Luca Doveri insegna a dire grazie, a pregare, ringraziando, allorquando riceviamo doni meravigliosi, come una felice giornata di festa. Lo insegna ai bambini di tutte le età, anche a quelli che hanno passato i sessant’anni, i più adatti a cogliere certi messaggi.

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